Il Peso delle Parole

 

Le parole dette risuonano nell’immediatezza attraverso il tono e il linguaggio non verbale, che spesso prevalgono sul contenuto. Al contrario, le parole scritte offrono stabilità: possono essere rilette, permettendo a chi scrive di dare ordine ai pensieri e a chi legge di elaborarli con calma. Entrambe creano, distruggono e definiscono la realtà. Con questo spirito ripropongo due passaggi dei discorsi rivolti ai membri dell’Ordinariati Militare per l’Italia in occasione del centenario, come un eco che ritorna per rinnovare lo spirito di chi serve per dissipare le nubi di chi confonde, il bene con il male.

“L’azione del Cappellano Militare si svolge spesso nel silenzio, nei luoghi di pace e in quelli di conflitto, nei sedimi militari e nei contesti operativi, nelle cappelle e nelle tende da campo. È lì che la cura del gregge del Signore si manifesta attraverso la testimonianza della vita, l’annuncio del Vangelo, la celebrazione dell’Eucaristia e dei Sacramenti, l’ascolto paziente e l’accompagnamento spirituale. In tal senso, un particolare rilievo assumono i contesti formativi, le Accademie, le Scuole, gli Istituti di formazione, i luoghi in cui si plasmano le coscienze. In una società segnata dalla mobilità umana e dalla pluralità culturale, il Cappellano si pone anche al servizio del dialogo tra i popoli, le culture e le religioni, testimoniando una Chiesa che si fa strumento di unità. La sua azione spirituale contribuisce così alla promozione del bene comune e della pace sociale, frutto – come ricordava Papa Francesco – di un paziente lavoro artigianale, che richiede formazione, giustizia e carità”. (cfr. Papa Leone XIV)

“La presenza dei cappellani intende quindi costituire e continuare a tradurre i valori della dottrina sociale della Chiesa: promuovere la civiltà dell’amore, ancora una volta invocata da Papa Leone nella recente enciclica “Magnifica humanitas”. La loro presenza desidera incoraggiare la forza delle virtù umane universali e promuovere una spiritualità evangelica che dia “corpo istituzionale alla fraternità” (Leone XIV, Magnifica humanitas)”. (cfr. Mons. Gian Franco Saba Ordinario Militare)

“Da ottant’anni con la Repubblica, sempre costantemente in tutti questi decenni, l’Ordinariato militare e i cappellani hanno accompagnato – come Lei ha detto – i nostri corpi militari. Li hanno accompagnati con un servizio spirituale, appunto. Ma è un accompagnamento che non è stato astratto, ma nella concretezza delle singole persone che compongono i nostri Corpi militari …  L’azione preziosa di vicinanza, di assistenza, anche di sostegno, in tanti casi, delle donne e degli uomini delle Forze armate e dei Corpi militari è prezioso per il Paese e vi ringraziamo con grande intensità … per la prosecuzione di questo prezioso compito, sapendo che più avanza il tempo, più si apprezza quanto viene fatto dall’Ordinariato”. (cfr. Presidente Mattarella)

Con questo spirito faccio memoria e con lo steso spirto alziamo lo sguardo per essere sempre testimoni di profezia.

@unavoce

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