Don Minzoni

 

Il 7 ottobre 2023 a Ravenna è iniziato l’iter diocesano per la causa di Beatificazione del cappellano Militare don Giovanni Minzoni che fu poi parroco di Argenta (Ferrara – Diocesi di Ravenna Cervia) ucciso in un agguato fascista. Sono trascorsi 103 anni da quell’evento e oggi mente la Chiesa Castrense celebra il suo centenario di fondazione nel giorno anniversario della sua uccisone lo ricorda. Un Cappellano Militare durante la prima guerra mondiale, uno dei tanti antesignani di questa nostra Chiesa e di questo nostro servizio.

Se all’origine era un servizio di Chiesa oggi la nostra è un Chiesa di servizio che vestendo le stesse divise cammina a fianco dei suoi figli, una condivisione indispensabile per svolgere l’assistenza necessaria a questi fratelli e sorelle che come “operatori di Pace” sono a salvaguardia e a servizio della Patria e dei suoi cittadini e collaboratori nella stabilità della sicurezza nelle missioni all’estero.

Una vinta intensa di servizio, di presenza, di educazione quella del sacerdote don Giovanni e oggi qui vogliamo riportare il suo periodo nel tempo della prima guerra mondiale dove fu cappellano militare presso un Reggimento di Fanteria

“Nel luglio 1916, a 31 anni, don Giovanni Minzoni viene chiamato alle armi e destinato, per un suo lieve difetto di vista alla Sanità, prima ad Ancona e quindi negli ospedali di Cagli e Urbino. A contatto con le sofferenze dei feriti, per lo più gente semplice, povera e analfabeta, matura la convinzione che il suo posto non è nelle retrovie, ma in trincea tra i fanti, perché questi erano i suoi poveri e solo li poteva condividerne la vita. Fa domanda quindi per diventare Cappellano militare per un Reggimento al fronte. Nel febbraio 1917 la sua istanza viene accolta e don Minzoni viene assegnato colgrado di Tenente al 255° Reggimento di Fanteria, Brigata Veneto. La sua nuova “parrocchia” conta 3.000 uomini. Celebra la sua prima messa al campo a Volpago del Montello (Tv) il 18 marzo 1917, utilizzando come altare alcune casse di munizioni coperte da una bandiera tricolore”. (cfr. donminzoni)

Così se nel ‘26 veniva istituita ufficialmente la Chiesa Castrense, alle origini di questa presenza ci sono cappellani come don Minzoni, che accanto ai giovani di quella tremenda guerra si sono fatti compagni di viaggio, fratelli in uno scenario mondiale di dolore portando l’amicizia del volto di Cristo.

Sul loro esempio i Cappellani di ieri e di oggi svolgono il loro servizio accanto e condividendo la vita dei militari, pertanto celebrando il centenario la nostra mente fa memoria di questi confratelli che hanno donato la vita per i loro figli, per la pace in nome di Cristo.

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@unavoce – foto: fonte

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