Nel centenario

 

Proseguiamo la nostra chiacchierata iniziata nell’articolo precedente.

Pertanto ad ogni ad ogni realtà è assegnato un cappellano militare che provvede a questa assistenza per i cattolici e per ogni fede e confessione assicurandosi che tutti possano vivere e professare la propria fede in modo degno, libero e decoroso, da qui gli accordi della Santa Sede con lo Stato Italiano che delineano e organizzano le indicazioni della Chiesa.

Per chi tra questi è cattolico, il cappellano e quindi la Chiesa Castrense è parroco e diocesi di riferimento in parallelo con il parroco e la diocesi territoriale dove hanno la residenza o il domicilio, in particolare la dove non sussistono villaggi o agglomerati specifici (come ad esempio i villaggi azzurri dell’Aeronautica Militare) di comunità di solo militari. Non è e non vuole essere un accavallarsi di responsabilità ma un allargamento dell’attenzione visto lo specifico “lavoro” di queste persone che affrontano continui trasferimenti in Italia e all’estero per motivi di servizio, dando così continuità alla vita spirituale e religiosa dei singoli, pertanto le chiese presso gli enti militari sono equiparate alle parrocchie territoriali dove il militare e le loro famiglie possono vivere il cammino cristiano e la vita sacramentale in modo regolare e con continuità. Una Chiesa guidata dal suo Arcivescovo l’Ordinario Militare che ha le peculiarità di un vescovo diocesano.

Pertanto ogni chiesa negli enti militari è parrocchia a tutti gli effetti con tutto quanto comporta per quelle sul territorio; registi per i sacramenti e attività pastorali tipiche delle comunità parrocchiali che insistono nelle nostre diocesi territoriali e questo vale anche per il cappellano ovviamente sotto la guida del vescovo Ordinario Militare. Anche la nostra Chiesa Castrense come le altre diocesi subisce la difficoltà di clero, pertanto ogni cappellano ha la cura di più realtà come nelle diocesi con le unità pastorali che noi chiamiamo estensione d’incarico, diventando doppiamente una chiesa senza confini sia per la diocesi che per la parrocchia.

Trovandomi in questa situazione e dovendo provvedere a più realtà l’esigenza di un sito che faccia da collegamento, oltre che organizzare attività in tutti i reparti, per non perdere nessuno di quelli che ci sono affidati, così gli strumenti moderni come il web diventano utili per mantenere un collegamento e offrire proposte. Ovviamente è privilegiata la partecipazione in presenza presso le strutture affidateci o invitando alla partecipazione nelle parrocchie dove abitano intrattenendo rapporti con il clero e le diocesi locali, ma talvolta la frequente mobilità o la tiepida fede non aiuta, pertanto questo strumento è occasione per mantenere i contatti seguendo la loro vita e le loro attività.

Con questo spirito “missionario” di servizio fatto di presenza costante e di condivisione a trecentosessanta gradi della loro vita ci permette di essergli accanto per e nella loro ita personale e professionale.

@unavoce – Logo del Centenario

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui